Laura Chiatti (ancora) contro Sandro Mayer: “Signore col parrucchino!”

sandro mayer | ballando con le stelle

Nuovo sfogo social di Laura Chiatti contro il direttore di DiPiù Sandro Mayer: un vero e proprio secondo round per la questione “pancetta”.

Secondo round fra Laura Chiatti e Sandro Mayer, direttore del settimanale DiPiù. Il giornalista sarebbe colpevole – secondo l’attrice – di aver pubblicato una foto modificata al fine di farla apparire sulla nota rivista con una pancetta sospetta.

Laura Chiatti aveva già denunciato questa sua teoria su Instagram, condendo il discorso da appellativi poco gentili per Sandro Mayer. Il direttore del settimanale ha replicato all’attrice, che ha sua volta ha risposto alle affermazioni del giornalista.

Laura Chiatti contro Sandro Mayer, di nuovo

Signore col parrucchino, lei continua a dire che le foto sono reali, io sorrido. Non amo denunce, o comunicati stampa ma amo far vedere le cose per quelle che sono. Lei mi ha chiamato divetta e sostiene che io abbia bisogno di farmi pubblicità. Questo mi fa sorridere, perché ricordi che è lei che mi mette nel suo giornale di M… non io che la chiamo per rilasciare interviste. Vada a vedere il mio curriculum perché, a differenza di tante divette, non posto i miei lavori per farmi pubblicità” tuona Laura Chiatti.

Signore col parrucchino , lei continua a dire che le foto sono reali, io sorrido e mi posto…. non amo denunce, o comunicati stampa… ma amo far vedere le cose per quelle che sono. Lei mi ha chiamato divetta e sostiene che io abbia bisogno di farmi pubblicità….,Questo mi fa sorridere, perché ricordi , che è lei che mi mette nel suo giornale di m…. , non io che la chiamo per rilasciare interviste. Vada a vedere il mio curriculum , perché a differenza di tante divette , non posto i miei lavori per farmi pubblicità, ma le assicuro che se si va a documentare , si renderà conto , che i miei lavori , hanno molto più valore di tutte le stronzate che lei pubblica , usando davvero persone che hanno bisogno di farsi pubblicità, perché gli artisti seri non se ‭ la calcolano neanche. In tutto questo , a me interessa molto di più che lei si renda conto , che anche se la pancia fosse stata vera , lei non ha mandato un bel messaggio… Scusi ma allora tutte le donne non in perfetta forma fisica , dovrebbero sentirsi delle merde? Lei ha una grande responsabilità a livello di comunicazione, e quello , non era un bel messaggio , ma non perché l’opinione pubblica possa pensare che io abbia la pancia, fossero questi i mali del mondo , ma perché ci sono ragazzine che si ammalano di una malattia chiamata “ anoressia “ proprio perché persone come lei, impongono prototipi di perfezione praticamente irraggiungibili, mortificando invece chi può avere meravigliosi difetti , che raccontano storie di vita, a volte belle come i parti , e purtroppo a volte anche brutte come le malattie . Si vergogni , e si occupi ogni tanto di problemi seri, che il nostro paese ne é pieno .

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E aggiunge: “Le assicuro che se si documenta, si renderà conto che i miei lavori hanno molto più valore di tutte le str*nzate che lei pubblica usando davvero persone che hanno bisogno di farsi pubblicità, perché gli artisti seri non se ‭ la calcolano neanche. In tutto questo, a me interessa molto di più che lei si renda conto che, anche se la pancia fosse stata vera, lei non ha mandato un bel messaggio. Scusi ma allora tutte le donne non in perfetta forma fisica dovrebbero sentirsi delle m*rde?”.

La questione personale diventa ben presto una questione morale: “Lei ha una grande responsabilità a livello di comunicazione e quello non era un bel messaggio […] Ci sono ragazzine che si ammalano di una malattia chiamata anoressia proprio perché persone come lei impongono prototipi di perfezione praticamente irraggiungibili, mortificando invece chi può avere meravigliosi difetti […] Si vergogni e si occupi ogni tanto di problemi seri, che il nostro Paese ne é pieno“.