Disordine di salute. “Senza Documenti, Procedure e Personale”: Disastro nel settore sanitario dove pagano tutti gli artigiani

Disordine di salute.  “Senza Documenti, Procedure e Personale”: Disastro nel settore sanitario dove pagano tutti gli artigiani

L’unione CSA-Sisal con i suoi colleghi rivela lo scoppio del management. D.G. Le recenti dichiarazioni di Francesco Beaver confermano le parole dell’inchiesta: “L’assenza di un reparto operativo è uno dei territori del Commissario da 11 anni”.

Cattansaro La sanità calabrese è ormai da settimane un tema nazionale. La storia dei commissari governativi, nominati e dimessi, e dell’amministrazione di emergenza del Govt. Un altro grande problema è la situazione del settore sanitario regionale, che il sindacato CSA-Sisal ha affrontato in più occasioni, condannando il boicottaggio istituzionale che è stato gestito negli anni e riducendo il capitale umano nei ruoli della regione. Calabria. Sarà un momento drammatico che piacerà a tutti, ma molti nodi arrivano al punto. Lo testimonia il fatto che il responsabile del dipartimento “accreditamenti e accreditamenti” è esploso molto recentemente con i suoi colleghi, di cui i calabresi sono a conoscenza.

Emissione del Responsabile della Sezione “Autorizzazione e Accreditamento” – La Dirigente Francesca Palambo afferma che la forza di gravità non ha precedenti: துறை Il settore sanitario è in grande difficoltà, ma credo che lo sappiate tutti. Sul campo gestisco da due mesi, sono immerso senza documenti, attività e personale. Ma dietro le carte accatastate e le cartelle gettate per terra, senza che nessuno se ne accorga, c’è una zona di problema di salute … non l’ho scelta: me l’hanno data d’ufficio perché, se potevo, era stata rubata da questo tritacarne. Adesso però sono qui, sono calabrese e lavoro tutti i giorni in presenza e anche di notte da casa, sacrificando me stesso e la mia famiglia. Come me, anche quei pochi colleghi venuti qualche mese fa: senza supporto, senza risorse, senza nessun aiuto. Non possiamo farcela da soli. “So che lo so – prosegue il manager – hai sentito ufficialmente parlare di personale qualificato: ho appreso informalmente che potrei scegliere di inviare quelle risorse umane in un campo in cui potrebbero essere scappate o, peggio, considerare quelle risorse umane ‘inutili’. Beh, se questo è vero, chiunque si comporti in questo modo è furbo se stesso Non credo sia possibile o soddisfacente pensare che odino questo o quel manager.Pensa per un momento, se la sanità non funziona è perché il dipartimento non funziona, abbiamo bisogno di ospedali da campo e di un commissario che ci protegga, e il calabrese non si mostra in una posizione orgogliosa per lavorare in modo intelligente Su Facebook facendo arrabbiare o giudicare comodamente fuori dal tavolo chi è isolato in trincea, ora abbiamo stabilito le forze migliori, con la verità, che abbiamo l’orgoglio calabrese e quello degli ospedali Ehm, certo, sì, lo so, perché è qualcosa di noto in anticipo. Pensiamo che potrebbero essere i nostri cari, i nostri amici o noi stessi tra quelle persone … perché è così facile criticare il governo nazionale o regionale o altre istituzioni … perché ricordo subito di aver evitato una canzone scritta da De André se ognuno di noi non dà un contributo definitivo ora. , “Finché pensi di essere libero, sei fidanzato per sempre”. Una citazione – riferendosi al sindacato – mette all’angolo i responsabili della regione, per garantire le risorse umane che consentono il buon funzionamento del settore in questione, e tutto il settore all’angolo.

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D.G. Drink: “L’assenza di un reparto operativo è uno dei motivi della commissione di 11 anni”. – L’intervento dell’Amministratore fa seguito all’annuncio fatto dal Direttore generale del Dipartimento, Francesco Bevere, durante l’inchiesta sulla conversione in legge del nuovo Ordine Calabria, davanti alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Qualche giorno fa il Direttore Generale, rispondendo ad una domanda sul perché il Commissario Calabrese alla Salute fosse durato undici anni come supplente, ha detto: “Il motivo è che uno dei motivi più importanti è che non c’è un solo dipartimento sanitario per verificare, confrontare, supportare, monitorare, attraverso il pieno funzionamento di tutti i dipartimenti amministrativi del dipartimento. Supervisiona, controlla ». In un’altra colonna rafforza questo punto: la trovo imbarazzante una situazione nel dipartimento, ma è imbarazzante – ho un presentimento – per tanti che avevano ruoli politici legati alla regione almeno dieci anni prima del mio arrivo. Ripeto, ruota intorno all’incapacità del sistema sanitario regionale di accettare il controllo, il monitoraggio e la programmazione graduale dei servizi perché è durato 11 anni, ed è durato 11 anni “. Parole molto forti e taglienti.

Reclamo, Bevanda: “Ho trovato campi chiusi da mesi, comprese credenziali e accreditamenti”– Il direttore generale Francesco Beaver ha preso atto dello stato dell’amministrazione: quando sono arrivato ho visto che i reparti del dipartimento erano chiusi. Il dipartimento “Accreditamenti e accreditamenti” è stato chiuso per diversi mesi. Ho rilanciato il settore sanitario “veterinario”. Ho avviato l ‘”Hospital Health Building”, ho avviato il “Regional Health Information Service”, mi sono concentrato molto sulla “medicina” e sulla ristrutturazione complessiva del settore. Non è pensabile che un dipartimento che è stato una stazione di polizia per undici anni progredisca come un ufficio con poche decine di dipendenti.

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Agisci rapidamente e non lasciare solo il manager – g dg Le parole di Beaver sono acute e chiare. Come mai un settore importante come “accreditamenti e accreditamenti” è chiuso da così tanti mesi – chiede al sindacato CSA-Sisal? Di chi sono le responsabilità, chi dovrebbe essere vigile? C’è qualcuno che può rispondere a tutto questo? Plaudiamo – aggiunge il sindacato – per come il manager Palampo abbia accettato il coraggio di rappresentare la struttura del suo dipartimento in tutte le sue tragedie. Infine, sembra che qualcuno abbia deciso di esporre le questioni ataviche di interesse collettivo. Ci auguriamo che l’allarme non passi inosservato e che altri dirigenti seguano il suo esempio e lo sostengano. È chiaro che è necessaria un’azione decisa e tempestiva. Lo stesso D.G. Beaver, durante le sue indagini, ha annunciato che sarebbero stati necessari altri cento dipendenti per ripristinare il normale funzionamento del dipartimento. OK, agisci adesso. Gli altri dipartimenti preposti mettono a disposizione le statistiche più rilevanti affinché il problema di salute possa essere risolto una volta per tutte. Questo non va fatto per evitare le tante pessime statistiche che sono già state fissate dalla televisione nazionale, ma per il benessere quotidiano degli artisti. Vi ricordiamo che circa il 65% del budget regionale passa attraverso questo settore, sovrintendendo e monitorando la quantità e la qualità dell’offerta sanitaria calabrese e la normativa sui conti di Irf & Rob per pagare ogni anno ai contribuenti l’importo massimo delle soprattasse regionali. Nessun’altra parte della burocrazia regionale può far finta che non sia successo niente, e ora è triste vedere la Calabria in tutta Italia. Il sindacato CSA-Sisal insiste affinché tutto possa essere portato a uno stato di “regolazione”, cosa che in questo momento non avviene tra le numerose candidature di studi professionali interni alla regione, il numeroso ricorso a società di consulenza esterne ed altre. Organizzazioni sanitarie regionali. Quindi non possiamo più procedere, gli autori di questo danno infinito sono il più lontani possibile.

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